*If people say I'm crazy I tell them that it is true!*

Un po’ di magia…!

 

 

*Quando il primo bambino rise,

la sua risata si infranse in mille e mille piccoli pezzi

che si dispersero scintillando per tutto il mondo…

… così nacquero le fate.*

 

 "… le fate sono creature leggendarie presenti nelle fiabe e nei miti.

Sono spiriti naturali di sesso femminile che hanno le sembianze di una fanciulla esile e bella

Esse presiedono al destino dell’uomo, dispensando vizi o virtù.

Il loro abbigliamento è quello tipico delle donne del XIV e XV secolo con il caratteristico lungo cappello conico ed abiti sfarzosi e ricchi.

Tutto questo splendore si può spiegare alla luce della loro indole vanitosa e permalosa, che le spinge a voler nascondere i propri difetti.

Le fate vivono molto a lungo ed una volta che finiscono la loro vita non muoiono, ma si incantano nei propri palazzi dove restano per l’eternità. Nonostante, quindi, possano raggiungere età molto avanzate, hanno la possibilità di mostrarsi sotto qualsiasi spoglia esse vogliano, che sia di bambina, di giovane o di anziana.

Hanno infatti pieni poteri di trasformarsi in ciò che vogliono.

Sono esseri che hanno come compito quello di vegliare sulle persone come angeli custodi e di proteggere i bambini.

La loro indole tuttavia non è univocamente buona.

Oltre alla vanità ed all’egocentrismo che le distingue, sono fortemente permalose ed irascibili, un solo torto può scatenare la loro ira ed il loro dispetto può trasformarle in furie e può spingerle a lanciare maledizioni…"

 

Non le ho mai prese molto in considerazione le fate, nemmeno quando ero piccola, ma quest’anno mi son dovuta documentare per forza su di loro, visto che  per Carnevale mi sono vestita da fatina…! Non ho scelto proprio volontariamente di farlo, è cominciato come un favore ad un’amica… serviva una fatina per una festa a sorpresa per una bimba di 4 anni e così ho accettato…! All’inizio mi sentivo davvero ridicola vestita in quel modo, poi però quando ho visto quei bimbi tutti incantati è cambiato tutto… sono “entrata nella parte” e ho cominciato a rispondere, inventandomi tutto all’istante, alle loro curiose domande “Da dove vieni?” “Ma tua mamma anche era una fata?” “Ma si studia tanto per diventare fate o si nasce così?” “Vivi in un castello incantato, vero? Posso venire a trovarti?”… ihihih!!! Mi son davvero divertita! Erano dolcissimi!!! E ho riflettuto che era davvero bello avere quell’età… tante cose nuove da scoprire, tanti sogni, nessun impegno importante… wow… mi piacerebbe tornare a quell’età per un po’! Credere alle fate e a Babbo Natale, giocare tutto il giorno, non avere nemmeno un problema, nemmeno un pensiero per la testa… alla mia età è sicuramente impossibile passare anche solo un’ora così! Però quel giorno un po’ è stato così… stando a contatto con quei bambini, ho lasciato da parte, anche se solo per poco tempo, tutti i pensieri che normalmente affollano la mia testa ed è stato davvero piacevole, sorprendentemente rilassante… Non so se tornerò mai più in quei panni, anzi non penso proprio, però sono stata molto felice d’aver avuto, almeno una volta, la possibilità di essere una fatina!

E grazie a quest’esperienza ho riscoperto anche un po’ il significato del Carnevale, che un po’ in questi anni avevo perduto… la consideravo una festa un po’ banale, per bambini… però quest’anno è stato diverso, mi son divertita davvero e vorrei ricordarvi di riconsiderarla un po’ se la ritenete una festa inutile… prendetela per quello che è, un modo per divertirsi e staccare un po’ dai problemi di ogni giorno… ogni tanto fa bene, credetemi!

 

 

Commenti su: "Un po’ di magia…!" (7)

  1. Andrea ha detto:

    ..la fatina miaaa..troooppo buffa vestita in quel modo!!!..ahahahahah!!!!! Dolce dolce come sempre nei tuoi pensieri, eh…non cambi mai…! Ma hai detto delle cose vere, anch\’io la penso come te, anch\’io vorrei per un minuto non pensare ad una certa persona, una bimbetta viziata e capricciosa……… e ritornare piccolino, senza pensieri… ma si cresce ed è giusto così. Anche perchè solo crescendo si conoscono certe persone..Un bacio grande cucciola!

  2. Silvia ha detto:

    Ehi gigino… cos\’è sta novità che mi lasci i commenti?! ;-P
    Comunque è proprio vero che si stava tanto meglio prima… certo è vero, crescendo si fanno tante esperienze e infatti non voglio mica rimare piccola per sempre, però ogni tanto vorrei non pensare a niente, ma davvero a niente… solo che non si può proprio (anche il mio prof di filosofia lo dice!) e quindi va beh, è la vità ed è bella anche per questo, perchè è confusa, imprevedibile e sempre e comunque emozionante!😉
    Tanti bacetti scemino, ti voglio tanto bene! ;-*

  3. Francesca ha detto:

    La Sindrome di Peter Pan compare anche in me, ogni tanto…Mi succede soprattutto quando, chi mi sta attorno, si dimentica di ciò che è stato e lascia che la vita diventi una mera esistenza materialista. Avere la capacità di stupirsi ancora per le piccole cose, per la dolcezza dei bimbi o per un bacio…come riesci a fare anche tu, silvia…questo è quello che manca agli altri ventenni d\’oggi, in generale. Me ne accorgo con qualche mia amica. E\’ vero, da un lato restano affezionate ai peluche, ma, dall\’altro, affrontano certe esperienze senza alcun sentimento, per il mero edonismo passeggero…
    Mah, forse mi sbaglio…ma sono felice di essere diversa.
    Un bacio,
    Fra

  4. Francesca ha detto:

    La Sindrome di Peter Pan compare anche in me, ogni tanto…Mi succede soprattutto quando, chi mi sta attorno, si dimentica di ciò che è stato e lascia che la vita diventi una mera esistenza materialista. Avere la capacità di stupirsi ancora per le piccole cose, per la dolcezza dei bimbi o per un bacio…come riesci a fare anche tu, silvia…questo è quello che manca agli altri ventenni d\’oggi, in generale. Me ne accorgo con qualche mia amica. E\’ vero, da un lato restano affezionate ai peluche, ma, dall\’altro, affrontano certe esperienze senza alcun sentimento, per il mero edonismo passeggero…
    Mah, forse mi sbaglio…ma sono felice di essere diversa.
    Un bacio,
    Fra

  5. Francesca ha detto:

    La Sindrome di Peter Pan compare anche in me, ogni tanto…Mi succede soprattutto quando, chi mi sta attorno, si dimentica di ciò che è stato e lascia che la vita diventi una mera esistenza materialista. Avere la capacità di stupirsi ancora per le piccole cose, per la dolcezza dei bimbi o per un bacio…come riesci a fare anche tu, silvia…questo è quello che manca agli altri ventenni d\’oggi, in generale. Me ne accorgo con qualche mia amica. E\’ vero, da un lato restano affezionate ai peluche, ma, dall\’altro, affrontano certe esperienze senza alcun sentimento, per il mero edonismo passeggero…
    Mah, forse mi sbaglio…ma sono felice di essere diversa.
    Un bacio,
    Fra

  6. Silvia ha detto:

    Eh già Francy, forse siamo noi ad essere diverse… però… meglio così!😉
    Cunigghiona?? Ahahah!!! Come la coniglia di Luca!!! Ahahah!!!
    Dai meglio fata… ma non pea!!! Ahahahahah!!!!!! ^^
     

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