*If people say I'm crazy I tell them that it is true!*

Resoconto 2007

 

 

 

– 2 giorni ormai alla fine dell’anno…

… e come sempre questo è il tempo di tirare le somme e di pensare a qualche buon proposito per l’anno che sta arrivando…

Il 2007… che grande annata che è stata! Forse anche meglio del 2006 che mi sembrava insuperabile…!

Mi sembra impossibile che sia passato solo un anno, che tutte le cose che ho fatto sono successe in soli 365 giorni!

Ogni giorno una cosa nuova da fare, da scoprire, da vedere, da ridere, da rimpiangere, forse qualcuna anche da cancellare… ma in ogni caso da ricordare…!

Anno di facce buffe alle fotografie, di sabati pomeriggio e domeniche mattina in macchina a rincorrerci per il paese, di Vasco Rossi a tutto volume mentre ordino la camera, di sigla di Denver in macchina al ritorno dall’università, di Negramaro in macchina di Paola, di gelato al puffo, di profumo di bimbi appena nati, di cuginette da prendere in braccio, di macchine arancione viste troppe volte, di notti prima degli esami, di esami di maturità e universitari, di lezioni saltate, dormite, seguite, odiate, disturbate, di tulipani arancione a scuola il giorno del 19esimo compleanno durante l’ora di inglese, di "solleticate" improvvise, di conversazioni a MSN lunghe ore, di squilli alle 4 di notte, di video da guardare prima di dormire, di gita di quinto superiore a Barcellona, di pranzo coi prof a fine anno saltato, di litigi, di viaggi, di Pet Shop Boys, di forum che cresce, di amici scoperti e ritrovati, di concerti in diretta telefonica, di lacrime vicino al mare, di corse felici vicino al mare, di palme prese in pieno con la testa, di cadute in bicicletta, di tamponamenti con la macchina, di partite vinte a Fifa ai rigori all’1 di notte, di calzini con le dita, di libri prestati, di partenze, di saluti, di addii, di ritorni, di abbracci, di baci, di “il tempo sistema le cose”, di fotografie strane, di pastasciutta alle 5 di mattina, di mal di pancia, di feste di carnevale, di giostre, di modi di dire scritti in un cerchio su un muro, di bagni al mare a febbraio, di gelato a Natale, di coro di bimbi, di lunghi sfoghi che fanno perdere tempo ma che non dispiacciono, di persone che ascoltano in silenzio, di canzoni ascoltate alla radio, di "ti amo", di strade perse e di giri a vuoto in cerca di punti di riferimento, di “la so io la strada, fidati!” e di trovarci da tutt’altra parte, di strane informazioni chieste e date, di barzellette che non fanno ridere sul lungomare, di cinema, di “Wow!”, di domande indiscrete, di mani che si toccano, di sguardi che si cercano, di occhi abbassati per l’emozione, di partite a calcetto, di camminate sotto la pioggia “tanto siamo forti” e di febbre a 39 il giorno dopo, di scuse, di parole non dette, di urla, di scarpe nuove sporche di terra, di tormentoni e di modi di dire ripetuti in ogni occasione, di grandi sistemi per cercare di vincere al gratta e vinci, di castelli di sabbia, di tuffi, di lotte in mare, di karaoke, di shopping liberatorio nei negozi di lusso con 10 euro nel portafoglio, di “ti voglio bene”, di ricordini di piccione in testa a chi se lo meritava, di pose di statue imitate, di canzoni ricantate in playback e riprese con la webcam, di serate al bowling, di sms col don, di strette di mano, di ombrelli rotti, di regali inaspettati, di acquisti a lungo sperati, di camice marroni orribili, di collane col ciondolo di vetro “non indossabili in questa vita”, di codici da comprare, di fotocopie da ritirare, di statini da compilare e imbucare, di “e tu chi sei?”, di grate, di capelloni, di Manolita, di sigarette comprate per qualcuno che si vergogna di farlo, di orecchie bioniche, di chiavi della macchina dimenticate sul bancone del bar, di scritte in ascensore, di targhe di macchine da ricordare, di figure da deficienti, di ammucchiate sulla sabbia, di barbecue, di limbo sotto la zanzariera rotta, di dita schiacciate negli sportelli, di sveglie la domeniche mattina alle 6 e di musica ascoltata con le cuffie avvolta in un plaid sulla poltrona dello studio di papi, di "mi manchi" e di "ti vorrei", di preparazione per i concorsi, di concorsi non fatti e rimpianti a lungo, di piani organizzati per copiare, di pazzie pensate per ore su come fare per andare a prendere in macchina un’amica lontana 600 km, portarla a casa e fare in modo che i genitori non si accorgessero di niente, di numeri di cellulare chiesti e dati, di chiavi rotte, di braccialetti e perizoma colorati coi cuoricini bianchi “antiscivolo” portafortuna, di peluche alti 1 metro, di coccinelle ovunque, di sogni bellissimi, di "grazie", di cellulari cambiati, di schede nuove per avere i messaggi gratis, di infradito colorate, di specchietti rigati, di oggetti comprati alle bancarelle che costavano 1 euro e di cui abbiamo chiesto uno sconto, di pane con la salsiccia, di doppi sensi, di battute capite da qualcuno dopo troppo tempo, di nutella e cereali, di pomeriggi passati “sorprendentemente” in casa studiare, di pianti prima di dormire, di lenzuola mordicchiate per la rabbia di non riuscire a capire i propri sentimenti, di frasi di canzoni che evocano grandi emozioni, di piccole mollette colorate, di mani fredde da riscaldare, di spalle su cui riposare, di fasce per capelli colorate abbinate coi calzini, di condizionatori rotti e di alberghi senza riscaldamento, di paesaggi mozzafiato, di grandi monumenti da ammirare, di penne che si illuminano, di matite fashion coi brillantini, di amiche Lumynose, di Ezy da insultare, di tinture per capelli troppo gialle… anno di grandi successi, di qualche sconfitta e anche anno di abitudini, situazioni e gusti completamente cambiati… e anno di tante, tante e tantissime altre cose… insomma un anno di emozioni davvero indimenticabili!

Mi auguro che anche l’anno che sta per arrivare sia bello ed emozionante come questo che ormai è in fase di chiusura e ringrazio tutte le persone che lo hanno reso così speciale… grazie a chi mi ha aiutata, difesa, sopportata, accompagnata, confortata, ascoltata e anche a chi mi ha sgridata e ripresa perché facessi sempre il meglio…

I miei propositi? Di riuscire ad essere più tollerante, più paziente e più responsabile, di fare il possibile in ogni situazione, di riuscire a dimenticare le cose e le persone più facilmente (o comunque a non rimare troppo legata alle cose del passato) e di riuscire a dare più importanza al presente e al futuro.

Spero vivamente di riuscirci e se non sarà così, mi auguro che sia comunque un anno sereno e ricco di bei momenti da ricordare!

 

Ed è quello che auguro con tutto il cuore anche a tutti voi!!!

 

 

BUON 2008!!!!! 

 

 

Commenti su: "Resoconto 2007" (9)

  1. Chiara ha detto:

    Silviaaaaaaa!!^^Sono sempre troppe le cose da ricordare…nonostante tutto, eh?In alcune cose mi ci vedo io tra qualche mese…uhm, speriamo bene!Buon anno di cuore.😀 " Ti auguro tempo per la vita"Un abbraccio

  2. monia ha detto:

    Ciao Silvietta!!! ti auguro ke questo 2008 ormai alle porte sia ancora + scoppiettante e speciale dell\’anno appena trascorso….che sia un anno pieno di quelle emozioni ed esperienze ke fanno diventare + grandi…ma soprattutto pieno zeppo di quell\’amore x cui solo  vale la pena vivere!!! BUON ANNO!!!!baci!

  3. Paola ha detto:

    wow silvia questo post è stupendo….soprattutto quando parli di sigarette comprate (aggiungi anche nascoste) per l\’amica che si vergogna di farlo…di tamponamenti…di e tu chi sei???e di quante volte ti ho crepata per il mio cicio…..grazie di avermi sopportata..ti voglio bene buon anno…..

  4. Paola ha detto:

    wow silvia questo post è stupendo….soprattutto quando parli di sigarette comprate (aggiungi anche nascoste) per l\’amica che si vergogna di farlo…di tamponamenti…di e tu chi sei???e di quante volte ti ho crepata per il mio cicio…..grazie di avermi sopportata..ti voglio bene buon anno…..

  5. Francesca ha detto:

    Questo post è bellissimo! Ti ricordi proprio tutto, tutto, tutto!😉
    Tanti auguri per un 2008 pieno di altrettante belle sorprese! Un beso, Francy

  6. Andrea ha detto:

    Ciao, grazie di essere passata a lasciare un saluto sul mio space…anche il tuo non è niente male…ora però mi hai messo la curiosità sul nome, come mi avevi scritto…hiihhihihi
    Va beh torna pure quando vuoi…ciao ciao!!!!

  7. Silvia ha detto:

    Grazie a tuttiii!!!
    Già, che memoria… mi sono sorpresa anch\’io in effetti…!!!😄
    Andrea… è una lunga storia quella che mi lega al tuo nome… diciamo solo che mi sa che ho una certa predisposizione emotiva per quelli che si chiamano come te… eheheh!!!
    CiauUuUu! :-*

  8. NICOLA ha detto:

    Ciao collega, certo definirti così un po’ mi rattrista, ma non potrei pretendere di chiamarti amica visto che ti conosco pochissimo. Sai nella vita qualcuno ha parlato delle cosiddette “epifanie”, ovvero improvvise apparizioni di cose o persone che condizionano il percorso della nostra esistenza. Io ci credo poco, ma a volte quando tutto ti sembra piatto, quando tutto appare lineare e monotono all’improvviso ti succede quel qualcosa che ti prende per mano e ti porta nel mondo dei ricordi. Leggendo il tuo articolo, ho visto tanti e tanti ricordi. Beh non sono i miei ricordi, eppure ho rivisto in quei momenti parte della mia vita. In fondo le tue paure i tuoi sogni, i tuoi piaceri piccoli e grandi, sono anche i miei e quegli di tutti i nostri coetanei che cercano di rincorrere il treno della vita. Quel treno che a volte corre troppo, che a volte è difficile inseguire, altre volte non si riesce a comprendere la meta, la destinazione e noi non possiamo fare altro che inseguirlo. Cara Silvia, ho visto l’esistenza umana sempre come un puzzle, ogni giorno dobbiamo cercare il tassello nuovo che completi l’opera della nostra esistenza. I ricordi a volte ti uccidono, ti rendono infelice, gli amori di un tempo sono i dolori di oggi, però non possiamo cancellare nulla perché ogni pezzo fa parte del puzzle della nostra vita. Quando osservi un’opera d’arte noti subito che ci sono zone di colore intenso, zone più scure, altre chiarissime, ma servono tutte per formare la nostra opera. In fondo ci troviamo tutti sotto lo stesso cielo, e guardando messaggi come il tuo penso ai tuoi amici (che non conosco) ed ai miei amici e mi convinco che le stelle non esistono soltanto in cielo. Ci sono stelle che illuminano la nostra vita e ci prendono per mano. Sai leggendo le lacrime vicino al mare, mi hai fatto ricordare a quando io per le lacrime pensavo che il mare fosse mio. Eppure ora sono finite anche quello. Tutto arriva e tutto passa, ma tutto fa parte di noi. Ti ringrazio e sai perché? Beh tu in questo blog hai aperto una parte di te spogliandola, mostrandola a tutti coloro che busseranno in questo spaces. E’ bello leggere la forza di vivere che hai, è bello vedere che in questo mondo complessato ci sono persone che gioiscono con la pura semplicità della vita. Ti auguro di non cancellare i ricordi brutti, altrimenti il tuo puzzle non sarebbe completo, ma ti auguro di farli tuoi. Di accettare ogni situazione. Ti saluto con una frase che non è mia, ma senz’altro rispecchio un po’ me, un po’ te, un po’ tutti noi giovani alla ricerca di qualcosa che forse non esiste: “Quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita, che fantastica storia è la vita” A.Venditti
    A presto J

  9. Silvia ha detto:

    Grazie mille Nicola per le bellissime parole… sono d\’accordo con te su tutto quello che hai scritto, è una riflessione davvero stupenda la tua, sull\’amicizia, sui ricordi, sull\’amore, sulla vita…Bellissima la frase di Venditti, come bellissima la considerazione che i ricordi, anche se spiacevoli, non sono mai da cancellare… e anche il fatto che alcune volte incontriamo delle persone che ci cambiano davvero la vita… quanto hai ragione…
    Grazie ancora collega, ci si vede in facoltà!

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